Il problema delle Applicazioni per iOS

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Il problema delle Applicazioni per iOS

Il Mobile offre enormi opportunità per le aziende, ho scritto pure un libro su questo argomento, sia App Store di Apple che Google Play di Google giocano un ruolo cruciale ed avere la propria app in questi due Store è il punto di partenza.

Quando gli store sono nati, circa 10 anni fa, il concetto era semplice:
“Porta il tuo business dentro i device degli utenti”

Questo nel tempo ha portato a trovarsi sugli Store qualsiasi tipo di applicazioni, purtroppo anche applicazioni fatte male e veramente poco utili.

Proprio per questo problema Apple ha modificato le linee guida di App Store e ha iniziato a rimuovere le app che secondo loro non rispettano tali linee guida.

Oltre a questo ha iniziato a rifiutare le applicazioni inviate secondo gli stessi parametri.

Fin qui tutto bene. È giusto avere delle regole e cercare di avere delle applicazioni sullo Store che abbiano un senso e non siano semplici siti web.

Ma ormai sono mesi che ricevo lamentele da parte di sviluppatori ed agenzie digitali riguardo al rifiuto di applicazioni da parte di Apple e negli ultimi 2 mesi anche nella mia agenzia abbiamo avuto il medesimo problema.

Il motivo è sempre lo stesso:
Guideline 4.2.2 – Design – Minimum Functionality

Il testo del review team poi è sempre lo stesso:

We noticed that your app’s main functionality is to market your service, with limited or no user-facing interactive features or functionality. Apps that are primarily marketing materials or advertisements are not appropriate for the App Store.

We encourage you to review your app concept and work towards creating an app that offers customers an engaging and lasting experience that also meets the App Store’s high expectations for quality and functionality. For example, an app for a restaurant should offer more functionality beyond a standard mobile website that include its phone number, address, and hours. You should instead include functionality like table reservations, mobile ordering, etc. that do not currently exist on the mobile website.

Apple Developer includes a variety of design and development resources. Download iOS templates from Apple UI Design Resources, learn more about crafting intuitive, well-designed apps with the Design Video collection, and review the iOS Human Interface Guidelines for best practices to follow when designing apps for the App Store.

Il punto della linea guida di App Store recita:

4.2 Minimum Functionality
Your app should include features, content, and UI that elevate it beyond a repackaged website. If your app is not particularly useful, unique, or “app-like,” it doesn’t belong on the App Store. If your App doesn’t provide some sort of lasting entertainment value, or is just plain creepy, it may not be accepted. Apps that are simply a song or movie should be submitted to the iTunes Store. Apps that are simply a book or game guide should be submitted to the iBooks Store.
4.2.2
Other than catalogs, apps shouldn’t primarily be marketing materials, advertisements, web clippings, content aggregators, or a collection of links.

E fin qui tutto bene, chiaro.

Adesso vi faccio una domanda: Un’applicazione di un’azienda che vende prodotti per la casa come coperte, materassi e così via, che crea un’app che permette di sfogliare il proprio catalogo, ricercare i prodotti, inserirli tra i prodotti preferiti, ricevere notifiche e novità sul prodotto, controllare la disponibilità del prodotto e permette di acquistarli (inviando poi l’utente nel corrispettivo sito web) è un’applicazione da rifiutare?

Secondo il review team di Apple sì.

Vi faccio un’altra domanda: Un’applicazione di un affittacamere, che offre una guida turistica personalizzata per il tipo di clienti che riceve (visite brevi), permettendo loro di effettuare un percorso turistico semplice dove poter vedere i principali monumenti e musei, mangiare nei ristoranti più tipici della zona ed offrire un servizio di concierge, avendo sempre nel device tutte le informazioni dei servizi dell’affittacamere. Oltre a questo come sempre, la possibilità di ricevere offerte e novità per i clienti abitudinali. Secondo voi è un’applicazione da rifiutare?

Secondo il review team di Apple sì.

Potrei farvi decine di esempi.

Ognuno ha le proprie visioni e punti di vista. Ma le aziende, piccole o grandi che siano, dovrebbero avere la stessa opportunità di crescere, di provare, di sperimentare.

Purtroppo App Store non è un luogo pubblico, è proprietà di Apple e può farci quel che vuole.
Il problema è che si pensa che App Store sia come il Web, un posto pieno di opportunità per tutti. Un po’ come il sogno americano. Ma non è così.

Apple ha alzato l’asticella, ha iniziato a vendere prodotti molto costosi e pure su App Store pretende che ci siano applicazioni con un certo rilievo e di certo qualcosa realizzato con un budget medio/alto.

Le piccole aziende (con piccoli budget) sono completamente tagliate fuori.

Ovviamente a mal comportarsi si ottiene sempre il risultato.
Infatti basta inviare l’applicazione con una funzionalità “finta” ma che fa credere al review team di avere davanti un’app con una feature “figa” e il problema è risolto.
Questo fa capire il livello di qualità di molte applicazioni che troviamo su App Store.

Ma questo comportamento ha dei rischi e a me e alla mia Società piace comportarsi sempre in modo corretto.

Qual’è la soluzione?

Ovviamente c’è sempre una soluzione, anzi ce ne sono varie. Vediamole insieme.

Soluzione 1

Sforzarsi ed investire un budget maggiore per la piattaforma Apple ed aggiungere una funzionalità specifica.
Questa soluzione ovviamente non è applicabile nel caso di idee troppo semplicistiche o nel caso in cui non c’è possibilità di offrire un servizio particolare.

Soluzione 2

Creare l’applicazione per i clienti con i dispositivi Android (dove Google Play non crea problemi di accettazione delle app se non per questioni di sicurezza) e per gli utenti iOS creare una sezione del sito web o una PWA (un sito web che simula l’applicazione).
Una PWA può avere dei costi elevati rispetto ad un’app iOS semplice, mentre una sezione del sito web può avere costi molto bassi.

Soluzione 3

Creare l’applicazione per i clienti con i dispositivi Android e lasciare fuori i clienti con i dispositivi iOS.
Non deve essere una soluzione definitiva, se gli obiettivi (ricalcolati in base ai clienti raggiunti) vengono raggiunti si può realizzare la versione iOS come nella soluzione 1 (se applicabile).

In conclusione

Personalmente sono molto dispiaciuto dal comportamento di Apple, credo che non sia la strada giusta. Ma Apple è un’azienda miliardaria (o almeno lo è stata per un breve periodo fino a quando i clienti non hanno dimostrato disinteresse per i loro prodotti e le loro politiche) e fa ciò che vuole.

Oltre al dispiacere da fan-Apple c’è quello legato al mondo del Business.

Noi Agenzie Digital siamo costrette a rifiutare progetti, a parlare con clienti che non comprendono questo problema e a doverci quasi “scusare” per i problemi che Apple porta.

Inoltre sono dispiaciuto per le piccole attività che potrebbero avere opportunità da sfruttare ma che invece si vedono tagliate fuori da un mondo così importante.

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