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	<title>Il Blog di dimix &#187; Tutorial</title>
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	<description>Web Design, Sviluppo su iPhone e la vita di Dimitri Giani</description>
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		<title>Vendere su AppStore</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 12:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[A qualche anno di distanza, una ventina di apps realizzate per me stesso e un po&#8217; di esperienza in AppStore, posso iniziare ad avere qualche idea sul modello di Business di Apple. Ad oggi quando si parla di AppStore, dobbiamo dimenticarci il primo anno e mezzo di vita. Perché è stato un periodo d&#8217;oro, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A qualche anno di distanza, una ventina di apps realizzate per me stesso e un po&#8217; di esperienza in AppStore, posso iniziare ad avere qualche idea sul modello di Business di Apple.</p>
<p>Ad oggi quando si parla di AppStore, dobbiamo dimenticarci il primo anno e mezzo di vita. Perché è stato un periodo d&#8217;oro, dove tutti scaricavano ed acquistavano apps, il Jailbreak non aveva preso piede e la pirateria era ai minimi livelli.. conseguentemente c&#8217;è stato chi ci ha fatto la fortuna.</p>
<p>Quindi per dare qualche numero dobbiamo andare più avanti con il tempo ed iniziare ad osservare l&#8217;era dell&#8217;iPhone 3Gs (il terzo modello) quando ormai la maggior parte delle persone aveva capito come funzionava, cosa poteva fare e cosa era utile o meno da acquistare.</p>
<p>Su AppStore ci sono moltissime applicazioni, si parla di più di 200.000 (duecento mila) e tutte ben catalogate.</p>
<p>Per capire bene come funziona però, bisognerebbe dividere queste in altre macrocategorie:</p>
<ul>
<li>1. Essenziali</li>
<li>2. Utili</li>
<li>3. Di utilizzo casuale</li>
<li>4. Inutili</li>
<li>5. Da non considerare</li>
</ul>
<p>Personalmente ho realizzato applicazioni di tipo: 2, 3, 4 e 5. Mi manca di realizzare il punto 1.</p>
<p>A differenza dei primi tempi, dove tutto acquistavano tutto (vedi l&#8217;applicazione Fart ma anche la famosa I&#8217;m Rich), adesso gli utenti sanno riconoscere una buona applicazione da una che non ha valore (e questo gli sta dando il potere pure di inserire recensioni con tanto di insulti ed altro, dopo ne parlerò), quindi è molto difficile realizzare qualcosa di &#8220;stupido&#8221; e vedere grandi risultati.</p>
<p>A questo punto è obbligatorio realizzare qualcosa di ben fatto e di utile. Quali difficoltà possiamo trovare?</p>
<p><strong>Sicuramente l&#8217;idea.</strong><br />
Non è facile trovare una buona idea, tantomeno innovare.. Però si può partire da qualche base e vedere cosa ne viene fuori.<br />
Ma realizzarla e metterla in vendita non basta, non più. Si deve lavorare di marketing. E qui arrivano quelle spese in più che andranno ad intaccare il costo dell&#8217;applicazione sull&#8217;utente finale.<br />
Quindi si deve realizzare un sito web ad hoc per l&#8217;applicazione, video dimostrativi (magari qualche teaser per creare quel giusto hype), interviste, discussioni sul proprio blog etc etc.. insomma, tutto quello che può parlare dell&#8217;app, va fatto.</p>
<p>Tecnicamente invece, l&#8217;applicazione deve avere dei requisiti obbligatori.<br />
Primo su tutti, deve fare bene quello che fa. Sembra stupido, ma è così. Non sforziamoci di fargli fare mille cose, deve farne una e la deve fare veramente bene (vedi le app di <a href="http://tapbots.com/">Tapbots</a>).<br />
L&#8217;interfaccia deve essere gradevole e funzionale, animata e con qualche suono. Gli utenti le adorano e iniziano a capire quando un&#8217;app è davvero fatta bene o meno.</p>
<p>Tutto questo comporta ore ed ore di lavoro e per uno sviluppatore singolo è difficile arrivare alla fine in tempi brevi. Essere in due o tre sarebbe perfetto.</p>
<p>Inutile dire che l&#8217;app non deve piantarsi (può capitare qualche bug,ma l&#8217;app funzionare in tutte le sue parti).<br />
Fatto questo va messa online.</p>
<p><strong>Venderà?</strong></p>
<p>Sicuramente dovrete attendervi recensioni su AppStore pessime. Gli utenti pensano di avere il diritto di offendervi e di sfogare le proprie frustrazioni sulle pagine delle vostre apps. Purtroppo Apple non sembra muoversi molto per adesso e quindi, se qualcuno vi da 1 stella scrivendoci &#8220;Quest&#8217;app è pessima perché non ha la calcolatrice&#8221; e la vostra App serve per annotare gli eventi, non potete fare altro che rassegnarvi e tenervi quella stella e la pessima recensione.. sperando che gli altri utenti non abbiano lo stesso quoziente del precedente..</p>
<p>Questa è davvero l&#8217;unica pecca che ha l&#8217;AppStore. Ma passiamo alla mia esperienza.</p>
<p>Ho realizzato un videogame (<a href="http://itunes.apple.com/it/app/slide-space/id320136130?mt=8">Slide Space</a>), i pochi (ma veramente pochi..) che lo hanno acquistato hanno detto che è abbastanza addictive e simpatico. Per questo gioco avevo pure realizzato un sitoweb ad hoc, video su youtube e lo ammetto, ho pagato 50$ per una recensione su un sito.</p>
<p>Ho venduto 637 copie. Comprese quelle regalate. Guadagno totale: 47€. Tempi di sviluppo: 2 mesi (a passatempo, saranno state 3 settimane di lavoro pieno)</p>
<p>Questo non vuol dire che AppStore non è un buon business, al contrario. Vuol dire solamente che non ho fatto le cose per bene.</p>
<p><strong>Dove ho errato?</strong></p>
<ul>
<li>1. Non ho creato hype (video durante lo sviluppo, anche in lingua inglese, interviste, articoli sul blog, niente, è stato tutto muto fino all&#8217;uscita)</li>
<li>2. Non ho investito sull&#8217;uscita dell&#8217;applicazione, non ho chiamato nessuno, ho fatto il minimo indispensabile (vedi sopra)</li>
<li>3. Il gioco non è così longevo, lo ammetto</li>
<li>4. Il gioco non fa uso di tecnologie come OpenFeint quindi non crea quel senso di sfida con le persone né è pronta per quel poco di social che dovrebbe</li>
</ul>
<p>Tutti questi sbagli sono stati dati dalla fretta. Non vedevo l&#8217;ora di andare online.<br />
Del resto, da solo.. dopo 2 mesi di sviluppo.. non vedevo davvero l&#8217;ora di andare online e vedere se il gioco piaceva..<br />
Qui mi son fregato! (ma non è detta ancora ;))</p>
<p>Nonostante ciò, qualcuno ha acquistato l&#8217;app e le statistiche dello score online dicono che ci hanno giocato molto i primi giorni, quindi il gioco piaceva, avevo solo corso troppo.</p>
<p>Questa è la mia esperienza su Slide Space, potrei parlarvi pure di <a href="http://itunes.apple.com/it/app/myfolio/id371967610?mt=8">myWorks</a> o <a href="http://itunes.apple.com/it/app/get-my-friends-2/id378654534?mt=8">Get My Friends</a>, ma aspetto di vedere se siete interessati alla discussione.</p>
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		<title>iPhone Web App</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2009/09/30/iphone-web-app/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 09:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Generico]]></category>
		<category><![CDATA[Javascript (DOM)]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Web Sites]]></category>
		<category><![CDATA[XHTML]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare un sito progettato per iPhone non è così complesso come molti credono, basta creare un&#8217;interfaccia adeguata e stare dietro ad alcune linee guida. Diciamo che un buon Web Designer non troverà molte difficoltà. Ma creare un&#8217;applicazione Web per iPhone invece può diventare un lavoro veramente duro. Ricreare i bottoni, le navigation e tutte quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creare un sito progettato per iPhone non è così complesso come molti credono, basta creare un&#8217;interfaccia adeguata e stare dietro ad alcune linee guida. Diciamo che un buon Web Designer non troverà molte difficoltà.</p>
<p>Ma creare un&#8217;applicazione Web per iPhone invece può diventare un lavoro veramente duro. Ricreare i bottoni, le navigation e tutte quelle parti dell&#8217;interfaccia che hanno reso famoso iPhone, non è semplice, per niente.</p>
<p>Voi vi chiederete, ma non si devono mica creare per forza?, certo, è vero.. ma Apple ha speso anni di sviluppo e ricerca per creare un&#8217;interfaccia funzionante e veramente ottima, perchè allora doverne creare un&#8217;altra in tempi sicuramente stretti e sapere che il risultato non sarà comunque ottimo? (perchè si, per chi non lo sapesse, creare una UI che funziona non è così semplice e veloce..).</p>
<p><img src="http://webstandards.dimix.it/wp-content/uploads/data//2009/09/Screen-shot-2009-09-30-at-11.27.26-AM.png" alt="JQTouch" title="JQTouch" width="275" height="92" class="alignleft size-full wp-image-241" /></p>
<p>Per fortuna ci viene incontro <a href="http://jqtouch.com/">JQTouch</a>, un framework basato su JQuery che promette di ricreare tutta l&#8217;interfaccia di iPhone.</p>
<p>Include la possiblità di far creare l&#8217;icona sulla Springboard di iPhone e pure di avviare l&#8217;applicazione in modalità FullScreen.</p>
<p>Buon lavoro quindi!</p>
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		<title>Quando usare Ajax e quando NO</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2009/03/17/quando-usare-ajax-e-quando-no/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 19:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[AJaX]]></category>
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		<category><![CDATA[Javascript (DOM)]]></category>
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		<description><![CDATA[Torno sull&#8217;argomento che avevo scritto tempo fa. Ajax non è un giochino che si può usare quando e come ci pare. Ed ecco che CSS Vault scrive un&#8217;articolo a riguardo. Buona Lettura!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torno sull&#8217;argomento che avevo scritto <a href="http://webstandards.dimix.it/2008/06/06/quanto-e-quando-fa-bene-usare-javascript/">tempo fa</a>. Ajax non è un giochino che si può usare quando e come ci pare. Ed ecco che <a href="http://cssvault.com/blog/2009/03/18/6-reasons-not-to-use-ajax-and-6-reasons-why-you-should/">CSS Vault</a> scrive un&#8217;articolo a riguardo.</p>
<p>Buona Lettura!</p>
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		<title>10 Cose che non ti insegnano in una Scuola Artistica</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2009/03/16/10-cose-che-non-ti-insegnano/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 12:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volevo segnalare questo articolo scritto su Design Reviver [in inglese] dove l&#8217;autore ha elencato 10 punti fondamentali che ogni Designer o Grafico dovrebbe tenere bene in mente, e che, ironicamente, non vengono neanche mai &#8220;insegnati&#8221;. Buona lettura!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo segnalare questo articolo scritto su <a href="http://designreviver.com/tips/10-things-they-dont-teach-you-in-design-school/">Design Reviver</a> [in inglese] dove l&#8217;autore ha elencato 10 punti fondamentali che ogni Designer o Grafico dovrebbe tenere bene in mente, e che, ironicamente, non vengono neanche mai &#8220;insegnati&#8221;.</p>
<p>Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli Strumenti di un Web Designer &#8211; Parte 3</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2008/09/17/gli-strumenti-di-un-web-designer-parte-3/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 16:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generico]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccoci a continuare la nostra maratona sugli strumenti di un Web Designer. La scorsa puntata è stata dedicata alle applicazioni di Editing Testuale e ad SVN, oggi tocca a:  Programmi di Virtualizzazione o Vari Computer di Testing Il Web è tanto bello proprio perchè ciò che andiamo a creare ha una visibilià immensa. Ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed eccoci a continuare la nostra maratona sugli strumenti di un Web Designer.<br />
La scorsa puntata è stata dedicata alle applicazioni di Editing Testuale e ad SVN, oggi tocca a: </p>
<h3>Programmi di Virtualizzazione o Vari Computer di Testing</h3>
<p>Il Web è tanto bello proprio perchè ciò che andiamo a creare ha una visibilià immensa. Ogni computer, cellulare o altro dispositivo atto per la connessione ad Internet, può visualizzare il nostro contenuto..</p>
<p>Però questo crea un&#8217;enorme problema (e investimento), dobbiamo testare il nostro operato su ogni tipo di piattaforma, o quasi.</p>
<p>Quindi potremmo comprare un paio di computer, un Mac e un PC, installare nel PC varie versioni di Windows e vari browser e poi fare il testing direttamente sulle macchine.</p>
<p>L&#8217;altra soluzione altrimenti è quella di comprarsi un bel Mac, un bel programma di virtualizzazione (Parallels, o Fusion) e installare li alcune versioni di Windows e quindi i relativi Browser.</p>
<p>Quest&#8217;ultima soluzione è quella che ho adottato io, perchè mi permette di risparmiare un sacco di soldi e di avere tutto a portata di mano.. o di click!</p>
<p>In verità ci sarebbe un&#8217;altra soluzione, quella di affidarsi ai siti che ti fanno dei grab in varie versione di OS e Browser. L&#8217;unica pecca, oltre alla lentezza, è che spesso dobbiamo anche vedere il comportamento dei computer e testare pure il &#8220;carico&#8221; del nostro lavoro.</p>
<p>Quindi a voi la scelta della migliore soluzione.</p>
<h3>Programmi di Grafica o Editing Grafico</h3>
<p>Ogni Web Designer, <strong>deve</strong>, avere un Editor grafico, anche uno sviluppatore. Perchè capiterà sempre di dover modificare un bottone o una riga..</p>
<p>E allora, quale programma migliore? Secondo me, Photoshop.. Cerco che è costoso, però una vecchia versione (come la 7) può andare benissimo per fare molte cose.<br />
In alternativa c&#8217;è GIMP, applicazione potente e gratuita, quindi ottima.</p>
<p>Certo che avere un Programma di Editing Grafico è obbligatorio! Su questo discorso non mi ci soffermo perchè oramai lo sappiamo tutti.</p>
<h3>Programma per la generazione di Diagrammi di Flusso</h3>
<p>Parto dal presupposto che tutti sappiamo cosa è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diagramma_di_flusso" target="_blank">Diagramma di Flusso</a>. Non sto neanche a soffermarmi sul perchè dobbiamo utilizzarlo. Ogni professionista si sarà ritrovato almeno una volta a dover rifare un lavoro da capo solo perché è stato progettato male.</p>
<p>Quindi, ce ne sono varie di applicazioni, io consiglio OmniGraffle (OSX) e siccome non ne conosco per Windows, direi che <a href="http://www.mindmeister.com/" target="_blank">MindMeister</a> può andare benissimo per molti.</p>
<h3>Programma per la gestione di Progetti o Gestionale</h3>
<p>Molti sicuramente pensano di poterne fare a meno, io invece credo che sia fondamentale. L&#8217;organizzazione nel nostro lavoro è tutto, e senza ci scontriamo ogni giorno con mille problemi.</p>
<p>Anche qui la scelta è varia, io mi sono trovato benissimo con <a href="http://www.basecamphq.com/" target="_blank">BaseCamp</a>, servizio a pagamento (o anche gratuito con molte limitazioni) e veramente completo. Si possono creare progetti, inserire milestones, to-dos, writeboards, files eccetera. Tutto multiutenza e veramente ben fatto.</p>
<p>Se invece state cercando qualcosa di gratuito e magari da installare nel vostro server, il migliore è <a href="http://www.activecollab.com/" target="_blank">activeCollab</a>, la versione 0.6 è gratuita e permette di fare quasi tutto quello che fa BaseCamp.</p>
<h3>Altri programmi per la condivisione di Documenti</h3>
<p>Sinceramente questo punto è un plus. Io mi sono trovato benissimo ad utilizzare i servizi di Google (GMail, Calendar, Documents) al punto di aver affidato a Google ogni mia casella di posta elettronica e di aver passato tutti i miei documenti a Documents. Questo mi permette di condividere i files di lavoro (e non in verità) a chiunque e di averli sempre a portata di mano, anche se non sono davanti al mio computer.</p>
<p>Eccoci alla fine. Spero di aver fatto piacere a colleghi, collaboratori e non. Dando qualche input per migliorarci tutti.</p>
<p>Come sempre, commenti e feedback sono sempre i benvenuti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli Strumenti di un Web Designer &#8211; Parte 2</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 16:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generico]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendiamo il discorso degli strumenti da utilizzare per renderci il più produttivi possibile. Server e Client SVN Chi di voi ha sentito parlare di Subversion? e di CVS? Detto in parole povere (se volete saperne di più basta cliccare nei link qua sopra), si tratta di un sistema per la gestione delle &#8220;versioni&#8221;. Cosa vuol [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendiamo il discorso degli strumenti da utilizzare per renderci il più produttivi possibile.</p>
<h3>Server e Client SVN</h3>
<p>Chi di voi ha sentito parlare di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Subversion" target="_blank">Subversion</a>? e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concurrent_Versions_System" target="_blank">CVS</a>?<br />
Detto in parole povere (se volete saperne di più basta cliccare nei link qua sopra), si tratta di un sistema per la gestione delle &#8220;versioni&#8221;.<br />
Cosa vuol dire? Che semplicemente con questo sistema si può avere il massimo controllo di ciò che stiamo facendo durante lo sviluppo di un software, vuoi che sia un Sito Web, vuoi che sia un&#8217;Applicazione.</p>
<p>Tramite questo sistema possiamo lavorare in gruppo (ma anche da soli lo reputo fondamentale) allo stesso progetto e agli stessi files senza andare a rovinare il lavoro prodotto dagli altri.</p>
<p>Non solo, ma grazie a Subversion (detto SVN, che comunque è un&#8217;evoluzione di CVS), avremo la storia di tutto il progetto, delle modifiche fatte, da chi, come e perchè.</p>
<p>Integrando al nostro metodo di lavoro SVN, andiamo ad aggiugere un valore enorme al nostro operato.</p>
<p>Ma faccio un&#8217;esempio così che tutti possiamo capire:</p>
<p>Immaginiamo di lavorare ad un sito per un nostro cliente, anche da soli.<br />
Dopo un anno dalla fine dello sviluppo, questo cliente, ci chiede di reimplementare la funzione che avevamo creato 4 mesi prima e che ci aveva fatto togliere perchè non gli piaceva (ma poteva anche essere una parte di una pagina, un css, etc..).</p>
<p>Senza SVN dovremmo andare a ricercare i vecchi files (backup permettendo) quindi reimplementare la funzione, se non addirittura rifarla da capo.</p>
<p>Con SVN basta guardare la storia della nostra applicazione e avviare un comando per riavere la nostra funzione completamente operativa come quando l&#8217;avevamo creata.</p>
<p>Questo è ovviamente un&#8217;esempio, ma potrei farne altri mille di questo genere.</p>
<p>E pensate a quando lavorate in due o più ad un progetto, dove tutti andate ad aprire e modificare gli stessi files. Senza SVN sarebbe impossibile.</p>
<h3>Editor Testuale o IDE</h3>
<p>Lo strumento per eccellenza di ogni Sviluppatore o di ogni Web Designer. L&#8217;Editor Testuale è obbligatorio.</p>
<p>Ogni Web Designer conosce a mente ogni tag e la loro sintassi e quindi gli strumenti come Dreamweaver, GoLive etc diventano solamente dei pensanti ed inutili gingilli.</p>
<p>Quindi parliamo di Editor Testuali. Per Windows c&#8217;è il famosissimo UltraEdit, per OSX penso che quello migliore ad oggi sia TextMate.</p>
<p>Questi editor non fanno niente di troppo sorprendente, colorano la sintassi del codice, hanno qualche snippets per la scrittura veloce di codice. Alcuni fanno anche da debugger e, la cosa più importante, hanno integrato un Client SVN. Questo vuol dire che una volta operato sul file possiamo andare ad applicare le nostre modifiche ai file salvati nel Server SVN, tutto con un click.</p>
<p>Le IDE sono molto comuni tra Web Designer e Web Developer, sono più potenti di un&#8217;editor testuale e permettono di eseguire codice (come ad esempio PHP o altro), di fare debug ed hanno funzionalità di inserimento di codice molto avanzate.<br />
Un IDE molto usato è Aptana, ma anche XCode e lo stesso Eclipse vengono utilizzati ogni giorno per sviluppare. Ad ognuno quello con la quale si trova meglio.<br />
Io personalmente sviluppo utilizzando Textmate e in più utilizzo Versions come client SVN. Tutti per OSX.</p>
<p>Anche questa puntata è andata.. consiglio vivamente a tutti di continuare a seguirmi!</p>
<p>Buona programmazione!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gli Strumenti di un Web Designer &#8211; Parte 1</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2008/09/11/gli-strumenti-di-un-web-designer/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 16:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generico]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto spesso mi confronto con colleghi o semplici amici che fanno lo stesso mio lavoro e ci scambiamo opinioni su quali strumenti utilizzare e che metodo di lavoro adottare per essere produttivi e avere un livello di qualità molto alto. Quindi ecco qui che faccio una lista di strumenti necessari ad ogni Sviluppatore Web. Server [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso mi confronto con colleghi o semplici amici che fanno lo stesso mio lavoro e ci scambiamo opinioni su quali strumenti utilizzare e che metodo di lavoro adottare per essere produttivi e avere un livello di qualità molto alto.</p>
<p>Quindi ecco qui che faccio una lista di strumenti necessari ad ogni Sviluppatore Web.</p>
<ul>
<li>Server Web e SQL</li>
<li>Server e Client SVN</li>
<li>Editor Testuale o IDE</li>
<li>Vari computer o Sistemi Operativi Virtualizzati</li>
<li>Programmi di Grafica</li>
<li>Programmi per generare Diagrammi di Flusso</li>
<li>Programmi per la gestione di Progetti</li>
<li>Altri programmi per la condivisione di documenti</li>
</ul>
<div>Adesso vediamo a cosa servono certi strumenti.</div>
<h3>Server Web</h3>
<p>Avere un server Web e un server SQL (MySQL, Postgre od altro) è fondamentale per poter lavorare in autonomia ed al massimo delle prestazioni.<br />
La migliore sarebbe potersi installare tutti i pacchetti a mano (Apache, PHP, MySQL ed altri) in modo da avere la medesima versione del nostro Server Online, ma in mancanza di competenza (la competenza di server-administrator non è così semplice da avere) ci possiamo affidare ai pacchetti preconfigurati come WAMP, MAMP o XAMPP.</p>
<p>Questi pacchetti sono semplicissimi da installare e con pochi click puoi avere un server perfettamente funzionante all&#8217;interno del tuo computer.</p>
<p>Avere un Server all&#8217;interno del proprio computer ci permette di lavorare molto più velocemente e ci da la sicurezza di poter &#8220;sperimentare&#8221; qualsiasi cosa senza compromettere il funzionamento della macchina online, magari dove stanni i nostri migliori progetti e anche quelli più importanti.</p>
<p>Questo è un&#8217;anticipo, la prossima volta parlerò di SVN.</p>
<p>Continuate a seguirmi!</p>
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		<title>Quale Hosting Scegliere &#8211; Parte 2</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2008/06/14/quale-hosting-scegliere-parte-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 12:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo sul discorso Hosting. Avevamo detto l&#8217;ultima volta che altre due parti fondamentali per la scelta dell&#8217;hosting sono: Connettività Banda a Disposizione Quando si parla di connettività si devono tenere in considerazione due fattori: Velocità della connessione Tempi di riposta Connettività La velocità di connessione è quell&#8217;elemento che permette all&#8217;utente di scaricare le pagine e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo sul discorso Hosting.</p>
<p>Avevamo detto l&#8217;ultima volta che altre due parti fondamentali per la scelta dell&#8217;hosting sono:</p>
<ul>
<li>Connettività</li>
<li>Banda a Disposizione</li>
</ul>
<p>Quando si parla di connettività si devono tenere in considerazione due fattori:</p>
<ul>
<li>Velocità della connessione</li>
<li>Tempi di riposta</li>
</ul>
<p><span id="more-140"></span></p>
<p><strong>Connettività</strong></p>
<p>La velocità di connessione è quell&#8217;elemento che permette all&#8217;utente di scaricare le pagine e i file dal sito in tempi molto brevi.</p>
<p>Il tempo di risposta è la velocità con il quale il provider reindirizza i dati dal server all&#8217;utente.</p>
<p>Un tempo di risposta molto basso da la percezione di velocità molto alta.</p>
<p>Per un sito come YouTube.com si potrebbe scegliere un servizio conun tempo di risposta leggermente più alto ed una velocità di connessione molto alta., invece, per un sito come virgilio.alice.it è più fondamentale un tempo di risposta più basso perchè deve divulgare informazioni meno capienti e in modo più reattivo.</p>
<p>E&#8217; da ricordarsi che un servizio a basso costo comperato fuori dal proprio paese avrà dei tempi di risposta molto più alti rispetto ad un servizio nel proprio territorio.</p>
<p>L&#8217;altra parte fondamentale per la scelta di un servizio Hosting adeguato, è la <strong>banda a disposizione</strong>.</p>
<p>Questo elemento indica, in numero di Byte, quanti dati si possono trasferire dal server agli utenti.</p>
<p>Il servizio che ho scelto io, Grid Server di MediaTemple, mi garantisce 1 TeraByte ogni mese di banda utilizzabile. Questo vuol dire che in un mese, gli utenti possono scaricare dal mio server fino ad un 1 TeraByte di dati (file, pagine, filmati etc). Oltre questa soglia ho una spesa aggiuntiva.</p>
<p>Ecco, questi sono gli elementi fondamentali per poter scegliere un hosting adeguato al cliente o ai propri servizi. Se avete domande o suggerimenti, commentate pure.</p>
<p> </p>
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		<title>Quale Hosting Scegliere? &#8211; Parte 1</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2008/06/07/quale-hosting-scegliere/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 10:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generico]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Web Sites]]></category>

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		<description><![CDATA[La scelta dell&#8217;hosting è sicuramente una parte fondamentale per un web developer. L&#8217;hosting deve essere sicuro, affidabile ed avere dei requisiti che rispecchiano le necessità del cliente ma anche le necessità dello sviluppatore. Per sviluppare infatti applicazioni o siti complessi che fanno uso massiccio di tecnologie Server-Side, ci dobbiamo affidare a soluzioni hosting di alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scelta dell&#8217;hosting è sicuramente una parte fondamentale per un web developer.</p>
<p>L&#8217;hosting deve essere sicuro, affidabile ed avere dei requisiti che rispecchiano le necessità del cliente ma anche le necessità dello sviluppatore.</p>
<p>Per sviluppare infatti applicazioni o siti complessi che fanno uso massiccio di <strong>tecnologie Server-Side</strong>, ci dobbiamo affidare a soluzioni hosting di alto livello.</p>
<p>Io personalmente mi sono affidato a <a href="http://www.mediatemple.net/">MediaTemple</a>.</p>
<p><span style="font-weight: bold">MediaTemple</span> infatti offre una serie di servizi ad alto livello. Il mio server ad esempio è un <a href="http://www.mediatemple.net/webhosting/gs/">Grid Server</a> ed offre alte prestazioni ed alta qualità.</p>
<p>Un&#8217;altro punto da tenere in mente è l&#8217;assistenza. Infatti capita molto spesso di dover fare manutenzione al server, backup, aggiornamenti dei software, del webmail ed altro ancora.</p>
<p>Se non abbiamo le competenze giuste, non possiamo mantenere un nostro server in <span style="font-weight: bold">Housing</span> e quindi dobbiamo affidarci a Terze Parti che offrano servizi adeguati.</p>
<p>Le tencologie della quale necessito per lo sviluppo di siti web o applicazioni sono:</p>
<ul>
<li>Server basato su sistema operative *nix (Linux, Unix, etc.) &#8211; <span style="font-weight: bold">non Windows</span></li>
<li>minimo di 100Mb di spazio disco a disposizione</li>
<li>acceso FTP allo spazio di hosting</li>
<li>possibilità di salvare files fuori della root del sito (webdoc root)</li>
<li>accesso tramite SSH al server</li>
<li>Apache web server</li>
<ul>
<li>.htaccess disponibili in tutte le cartelle del sito (AllowOverride All)</li>
<li>mod_rewrite abilitato (RewriteEngine, RewriteBase, RewriteCond, RewriteRule)</li>
<li>mod_alias abilitato (Redirect, RedirectMatch, RedirectPermanent)</li>
<li>mod_mime abilitato (AddType)</li>
<li>mod_dir abilitato (DirectoryIndex)</li>
<li>mod_autoindex abilitato</li>
<li>mod_negotiation abilitato</li>
</ul>
<li>PHP 5.0 superiore con l’estensione gettext abilitato</li>
<li>MySQL Server 4.1 o superiore</li>
<li>1 database MySQL (nessuna restrizione sulle dimensioni del database)</li>
<li>phpMyAdmin o equivalente</li>
</ul>
<p style="font-style: italic">Questi requisiti sono assolutamente necessari per lo sviluppo di siti e applicazioni web di ultima generazione.</p>
<p>Oltre a questi, come ho detto prima, necessito di assistenza 24/7 sul mio server e di aggiornamenti costanti dei software installati sullo stesso per non incontrare bugs che possono compromettere il funzionamento dello stesso.</p>
<p>Come potete vedere quindi la scelta dell&#8217;hosting è un punto fondamentale del nostro lavoro. Anche per questo motivo non posso offrire hosting a basso costo ai miei clienti e sinceramente non li consiglio neanche.</p>
<p>Altri punti fondamentali sono, la connettività, la banda a disposizione. Ma ne parleremo nella prossima puntata.</p>
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		<title>Come creare un div con auto-clear</title>
		<link>http://www.dimitrigiani.it/2008/06/07/come-creare-un-div-con-auto-clear/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 09:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Generico]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[XHTML]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei problemi che troviamo quando andiamo ad utilizzare degli elementi in Float è quello di avere successivamente il contenitore senza altezza predefinita e quindi avere un layout semi-spaccato. Un esempio classico è un box con sfondo e al suo interno due elementi in float. Il box risulterà alto pochi pixel invece di racchiudere gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei problemi che troviamo quando andiamo ad utilizzare degli elementi in <strong>Float</strong> è quello di avere successivamente il contenitore senza altezza predefinita e quindi avere un layout semi-spaccato.</p>
<p>Un esempio classico è un box con sfondo e al suo interno due elementi in float. Il box risulterà alto pochi pixel invece di racchiudere gli elementi al suo interno.</p>
<p>Per ovviare a questo problema una tecnica era quella di usare un &lt;div&gt;, o uno &lt;span&gt; o addirittura un &lt;br /&gt; con una classe che conteneva la regola:</p>
<p><em>clear: both;</em></p>
<p>Il risultato era ottimo, ma diciamoci la verità, il markup lo rovinava e ci trovavamo degli elementi in più che proprio ci stavano male.</p>
<p>Adesso (anche se in verità, da un bel po&#8217;) si può usare solo una classe CSS da assegnare al contenitore, che contenga queste regole:</p>
<p><em>.clear:after {<br />
clear : both;<br />
display : block;<br />
content : &#8220;.&#8221;;<br />
height : 0;<br />
visibility : hidden;<br />
}<br />
.clear {display:inline-block;}<br />
.clear {display:block;}<br />
* html .clear {height: 1%;}</em></p>
<p>Ma che cosa fa?<br />
Seplicemente indicano di aggiungere un carattere &#8216;.&#8217; (il punto) alla fine dell&#8217;elemento, con altezza 0 pixel poi lo nasconde e cancella il float (<em>clear: both)</em>.<br />
Crea quindi via CSS quell&#8217;elemento in più che tanto dava noia prima al markup.<br />
Le altre regole sono dei fix per i browser poco compatibili.</p>
<p>Di seguito un&#8217;esempio dell&#8217;html:</p>
<p><em>&lt;div style=&#8221;background: #ccc&#8221; class=&#8221;clear&#8221;&gt;<br />
&lt;div style=&#8221;float: left; padding: 5px&#8221;&gt;<br />
Sinistra<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;div style=&#8221;float: right; padding: 5px&#8221;&gt;<br />
Destra<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;/div&gt; </em></p>
]]></content:encoded>
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