Swift 3 e la Configurazione Remota

Oggi parleremo di Configurazione Remota o anche Remote Configuration, ma cosa è?

Prendiamo come esempio l’applicazione Costituzione Italiana. Questo genere di progetto ha al suo interno alcune tecnologie basilari come Google Analytics, Arena Daemon e altri servizi esterni.
Cosa accade se ad un certo punto volessi disattivarne uno? Esatto, dovrei fare una nuova build e inviarla ad Apple.

Se volessi fare dei test A/B sarebbe un vero dramma.

La soluzione è avere una configurazione remota. L’app quindi prima di avviare i servizi controlla un file di configurazione remoto ed applica i comportamenti indicati.

Sul mio server ho inserito un piccolo file JSON:

{
	"enableGoogleAds": true,
	"enableGoogleAnalytics": true
}

L’app quindi si comporterà in base a questi due valori.

A questo punto non ci rimane che scrivere il codice Swift e per l’occasione ne approfitteremo per iniziare a scrivere qualcosa nella sua ultima versione, la 3.

Creiamo quindi una classe chiamata RemoteConfiguration.
Dovrà utilizzare il pattern Singleton così da avere una singola istanza per tutta la vita della nostra app.

class RemoteConfiguration {
	static let sharedInstance = RemoteConfiguration()
}

Aggiungiamo poi una proprietà chiamata baseURL:URL che andremo a configurare in un secondo momento. Poi ci serve un metodo che ci permette di recuperare il file. Questo è il momento giusto per utilizzare una callback, quindi creiamo un metodo chiamato configuration e come argomento deve accettare una closure di questo tipo: (dictionary:[String:AnyObject]))->().

class RemoteConfiguration {
	static let sharedInstance = RemoteConfiguration()
	var baseURL:URL?

	func configuration(handler:@escaping (_ dictionary:[String:AnyObject]?)->()) {

	}
}

La logica che ho pensato è questa: Se i dati non sono mai stati scaricati vado a recuperarli dall’URL indicato,  se invece li ho già scaricati non farò alcuna chiamata al server ed utilizzerò i dati in memoria.
Per farlo serve una proprietà privata configurationDictionary in cui salveremo i dati.

class RemoteConfiguration {
	static let sharedInstance = RemoteConfiguration()
	var baseURL:URL?

	private var configurationDictionary:[String:AnyObject]?

	func configuration(handler:@escaping (_ dictionary:[String:AnyObject]?)->()) {

	}
}

Adesso andiamo a creare la magia.
Per convenienza ho scritto una piccola classe chiamata Request che si occupa di scaricare i dati dalla rete in modo asyncrono, la troverete nel file Playground.

Request ritorna un oggetto Data che andremo a convertire in un dizionario usando la classe JSONSerialization e il metodo jsonObject.
Questo metodo solleva un’eccezione ma in questo momento non ci interessa controllare l’eventuale errore e quindi  possiamo utilizzare try? in modo da avere un oggetto Optional. In alternativa avremmo dovuto utilizzare un blocco do {} catch {}.

class RemoteConfiguration {
	static let sharedInstance = RemoteConfiguration()
	var baseURL:URL?
	
	private var configurationDictionary:[String:AnyObject]?
	
	func configuration(handler:@escaping (_ dictionary:[String:AnyObject]?)->())
	{
		guard let baseURL = baseURL else { assertionFailure("URL cannot be nil"); return }
		
		if let configuration = configurationDictionary
		{
			handler(configuration)
		}
		else
		{
			Request.url(url: baseURL, completion: {
				data, error in
				
				if let data = data, error == nil
				{
					if let json = try? JSONSerialization.jsonObject(with: data, options: .allowFragments) as? [String:AnyObject]
					{
						handler(json)
						return
					}
				}
				
				handler(nil)
				
			})
		}
	}
}

È arrivato il momento di provare il nostro codice, configuriamo RemoteConfiguration e richiediamo i dati:

let rc = RemoteConfiguration.sharedInstance
rc.baseURL = URL(string: "http://localhost/pills/p-01/remote-config.json")
rc.configuration { configuration in
	if let configuration = configuration
	{
		debugPrint(configuration)
	}
}

Se tutto è andato bene dovremmo vedere nel debugger la stampa del dizionario:

["enableGoogleAds": 1, "enableGoogleAnalytics": 1]

Questa classe è un ottimo punto di partenza nella nostra implementazione di una configurazione remota. Personalmente la trovo davvero molto utile per fare test A/B e per attivare o disattivare funzionalità o servizi senza dover ricompilare tutto.

Ovviamente è un punto di partenza, ci sono molte ottimizzazioni da poter fare e funzionalità da implementare. Potrebbero essere argomento nei prossimi articoli.

Potete scaricare il file Playground da GitHub.

Happy coding!