Igor Giani – Arredamento per Esterni e Interni

E’ online, finalmente, il nuovo sito di mio fratello. WordPress-based ma davvero carino! (WordPress fa i miracoli, va detto!).

Igor si occupa di Arredamento da Esterni (giardini) e interni. Casine di legno, staccionate, gazzebi, car porter, tettini.. insomma tutto.
Inoltre essendo falegname da quasi 20 anni, si occupa pure di arredamento per interni e ristrutturazione di porte e finestre.

Insomma, fa davvero grandi cose. E a sentire i suoi clienti, è pure bravo! ;)

Se avete bisogno, contattatelo!

Hacked!

Era solo questione di tempo. A quanto pare tramite un tema di Typebased sono entrati.

Poco male rimosso il tema e via.. però WordPress non ha aggiornamenti e questo mi preoccupa un po’.

Ho cambiato tutte le password.. mah.. bei miei tempi quando il sito me lo facevo per conto mio e conoscevo bene le vulnerabilità ;)

Italia e i servizi – Pagare Bollo nel sito ACI [Aggiornato]

Ancora una volta mi trovo a parlare di quando NON FUNZIONANO i servizi in Italia, di quanto spesso gli Italiani non sono capaci di fare le cose e di quanto sia frustrante tutto questo per un cittadino Italiano.

Ho pagato il bollo dell’auto, per due anni consecutivi, tramite il sito dell’ACI. BolloNet. Pagamenti effettuati nel 2009 e 2010, in anticipo rispetto alla scadenza di quasi un mese.
Ricevute alla mano. Bolli pagati, ok.

La scorsa settimana mi arriva una multa, non ho pagato il bollo dell’anno 2009-2010.

Vado all’ACI e mi sento dire che:

Non capisco questi pagamenti a cosa si riferiscono, quello del 2009 è del 2008 e quello del 2010 non si capisce di quando è (lo so, il discorso è ambiguo, ma tant’è..). Ah, vedo che deve pagare anche quello del 2007 (massì dai, paghiamo anche quello del 1980! tanto qui ce l’ho da buttà..). Io (la tipa che lavora all’ACI ma che probabilmente sarebbe stata più utile in un campo di grano) non so cosa fare, ma dovete fare così, chiamate quelli del sito (che sarebbe l’ACI, che sarebbero loro, ma probabilmente non ha ben chiara la situazione, del resto.. lavora solamente all’ACI con mansione di impiegata..) e fatevi dire di che anni sono quei bolli, poi tornate qui e vediamo. (tanto io ho giornate intere da perdere..)

Quindi adesso io ho contattato il sito dell’ACI tramite mail (unico contatto possibile) e so già che non mi risponderanno mai (perché leggere e rispondere alle email in Italia è una cosa da NERD) e quindi ho un buco con lo stato di parecchi Euro, solo per aver avuto il buonsenso di pagare in anticipo e per l’incompetenza di chi gestisce questo servizio.

Non mi lamento del problema di essermi potuto dimenticare di aver pagato un bollo. Nè di dover pagare una multa. Ma del fatto che ci danno la possibilità di usufruire di un servizio che semplicemente NON FUNZIONA. Che ci prendono per i fondelli. (brutta parola, ne avrei usata un’altra ma sarebbe stata volgare)

Quindi se dovete pagare un bollo vi consiglio di fare come nel 1977 e perdere mezza giornata di lavoro ed andare direttamente all’ACI e non di usare questi servizi informatici o tecnologici, che tanto in ITALIA, NON FUNZIONANO.

Questo non è uno sfogo, non c’è da sfogarsi. Voglio solo mettere in guardia il prossimo, in modo che non abbia i miei stessi problemi.

Buona continuazione.

[Aggiornamento]

Sono riuscito a parlare con l’ACI Toscana ed una giovane e (stranamente ma che mi rende soddisfatto) preparata impiegata mi ha spiegato la situazione.

E’ andata così. Il sito web non tiene di conto le eventuali dimenticanze. Quindi ti fa pagare il bollo, però se te ne sei dimenticato uno, non ti avverte (infatti dice sempre: “scadenza precedente: nessuna”) e quindi poi ti arriva la multa. Un bel modo per raccattare soldi facili.. ma tant’è.

Quindi il tutto si è risolto nel migliore dei modi. Pagherò il mio errore e non utilizzerò MAI PIU’ i servizi online di ACI.

Ari-buona continuazione.

Ode ai Politici, tutti quanti

Pochi giorni fa, un Toscano abbastanza conosciuto (ma di cui non farò il nome perché non voglio stare a fare tante polemiche su il chi o il come) ha scritto una poesia e l’ha pubblicata su YouTube.

Io l’ho trascritta e ve la propongo qua, insieme al suddetto video.

Lo faccio, perché in un periodo come questo, dove in Italia le cose vanno peggio che male, c’è bisogno di parlare, di dire le cose come stanno e di scambiare i propri pensieri.

Se nel passato, i poeti che hanno fatto la storia e quelli che invece non l’hanno fatta, ma comunque hanno scritto qualcosa, parlavano di Amore et-simila.. in questo periodo, i nostri poeti parleranno di qualcosa di attuale. Io la farei studiare alle elementari.

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Inizio Testo

Hai! che strazio, che vergogna, che indicibile sgomento
nel veder così ridotto il nostro amato parlamento.
Bianchi, neri, rossi, verdi, di qualsiasi gradazione
non ci son più ideologie contan solo le poltrone.
Avete il culo come zecche, siete delle sanguisughe,
sullo stomaco avete rovi, e nel cuore solo rughe.
Siete abili nel parlare, nel ricamare la menzogna,
non so cosa vi farei, mi par poco anche la gogna.
Di quest’Italia derelitta, i padroni son costoro,
si spartiscono ogni cosa, e si fa stipendi d’oro.
Per lavarsi la coscienza, qualcuno a volte dice: basta!
Ma di fatto nessun tocca i privilegi della Casta.
E mentre il popolo agonizza e non ne può davvero più,
voi scorrazzate non curanti sulle vostre auto blu.
Avete voli anche di Stato tronfi d’ogni immunità,
tanto anche da qualche altra parte un taglietto si farà.
Ad esempio questa scuola, ci son troppi professori,
e anche all’università perché mai tanti dottori!
Della cultura poi che dire, questi artisti brontoloni,
questi film di denuncia, hanno ormai rotto i coglioni!
E anche della sanità per un ticket da pagare,
mamma quante storie! sempre tutti a tribolare!
D’altronde se dobbiam tagliare, che sia minore il male,
noi ridursi gli stipendi? Toh! operiamo sul sociale!
Noi tagliar le indennità? Noi ridursi il vitalizio?
Ci dispiace, non si può, ormai è diventato un vizio!
Cosa c’è da borbottare? uh che noia! uh che tedio
per i soliti taglietti che abbiam fatto al ceto medio!
Questo è il quadro di un’Italia che nella miseria langue,
da succhiare c’è rimasto ormai soltanto il sangue.
Siete infetti di ogni male! virulenti come il tifo!
ma guardatevi un po’ dentro, non vi fate punto schifo?
PDL, UDC, PD, Lega e ora anche FLI,
cambiano le sigle ma voi restate sempre li!
Ogni tanto volti nuovi, dai contorni imprecisati,
basta che portin dei voti e son presto candidati.
Fate la questua per un voto, vi sbranate per un seggio,
della natura umana sapete offrire solo il peggio.
E dal popolo che vi elegge rubereste pure il pane,
al cospetto di voi altri, sono sante le puttane.
Siete merce andata a male, buona sol per il macello,
più che in un aula pare d’esse, in un logoro bordello.
Per avere una poltrona ogn’un si vende facilmente,
Tu che mi offri? che mi dai? venga avanti l’offerente!
Mentre il popolo vi vota, in voi ripone la speranza,
voi pensate solamente ad ingrossar la vostra panza.
Ad un banchetto dove il cibo è il potere e la ricchezza,
dove mangiate come porci e affogate nell’ebrezza.
Perché mirate unicamente alla vostra vana gloria,
ed è questa, solo questa la legge della vostra storia.

Andatevelo a piglià ner culo tutti.. bene bene..

Fine testo
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