Icon Recolor su Mac App Store per macOS

Poche settimane fa ho messo la mia Applicazione per ricolorare le icone IconRecolor su Mac App Store.

Ho ricevuto buoni feedback e sto continuando lo sviluppo dell’app aggiungendo nuove funzionalità.

Ho appena inviato la versione 1.0.1 che introdurrà la possibilità di inserire il codice esadecimale (HEX) del colore scelto e la possibilità di rimuovere un’icona dalla lista delle icone scelte.

L’app è scaricabile per 79 centesimi su Mac App Store: https://itunes.apple.com/it/app/iconrecolor/id1167485078?l=en&mt=12.

 

Apple Pencil

Oggi Apple ha rilasciato molti prodotti. Nessuno si aspettava un evento così consistente.

Uno dei prodotti che ha presentato è il nuovo iPad Pro e connesso ad esso ha presentato una nuova penna per disegnare, un Pencil chiamato per l’appunto Apple Pencil.

Subito si sono scatenate le ironiche parole di improvvisati esperti di marketing e improvvisati esperti di tecnologia. Simpatici, ma sappiamo tutti che il loro scopo è far parlare di sé. Il rovescio della medaglia è che queste persone parlano ignorantemente e quindi rischiano una pessima figura.

Quindi, queste persone affermano: “Steve Jobs disse che chi usava lo Stylus era uno sfigato e chi usava l’iPhone no ed adesso che hanno fatto il Pencil si danno la zappa sui piedi”

Intanto bisogna essere precisi. Ecco Steve Jobs, nel 2007, 8 anni fa:

Steve, pace all’anima sua, parlava del pennino che al tempo si utilizzava con gli smartphones dell’epoca.stylus
Lo schermo aveva una tecnologia che non permetteva l’uso delle dita in modo semplice (schermi resistivi) e quindi veniva usato un pezzo di ferro con un po’ di plastica. Una pennina, uno Stylus.

Era scomodo, lo si perdeva di continuo e si usava veramente male.

Quando venne presentato iPhone aveva una nuova tecnologia di schermi detti “capacitivi” che permettevano l’uso delle dita. Una rivoluzione, per moltissime cose, una delle quali finalmente l’abbandono di quel fastidiosissimo Stylus.

Oggi Apple presenta Apple Pencil. Una penna molto precisa in grado di poter per disegnare su uno schermo capacitivo come con una matita o un pennarello.

La notate la differenza vero?

Sviluppare un ponte in un videogioco

Come sapete, mi sono buttato nel mondo dei videogames, dello sviluppo di videogames. Per adesso sto studiando molto e provando molte cose. Mi sono iscritto al corso di MakeGameWithUs (make school) ed ho imparato ancora di più ad usare Cocos2D e SpriteBuilder.

Ma di strada c’è né ancora tanta.

Ho messo in pausa lo sviluppo del primo gioco che volevo studiare per dedicarmi a qualcosa di più semplice e per imparare più cose grazie a questo corso. Quindi ho iniziato a sviluppare Save the Astronaut! un semplicissimo gioco dove il giocatore deve portare in salvo un astronauta percorrendo un percorso pieno di ostacoli e piccoli indovinelli logici (ma proprio semplicissimi).

Una delle cose che mi piaceva introdurre era la possibilità di avere dei “ponti” che l’utente deve sorpassare, quindi degli incroci dove la strada è una sopra l’altra ed ovviamente i bordi sono confinanti. Senza un sistema ben studiato, il giocatore si ritroverebbe davanti un quadrato di pareti che non può sorpassare, oppure un incrocio di strade con la libertà di andare ovunque. (spero di essermi spiegato)

Quindi ho creato un sistema di semafori dove l’utente, in base alla strada che sta facendo, apre o chiude i ponti che permettono di passare o meno da una strada.

Per far capire meglio ho fatto un video, buona visione! :)

Ed ecco il tutto finito :)

Sviluppare un’applicazione per iOS

Sono passati poco più di 6 anni da quando Apple ha rilasciato il primo l’SDK e da allora le cose sono cambiate molto.

Sviluppare un’applicazione per iOS oggi infatti non è come nel 2008. In questi anni si sono aggiunti nuovi dispositivi con differenze hardware sostanziali, il sistema operativo ha fatto grandissimi cambiamenti, anche a livello grafico e di user experience. Per non parlare di tutti i problemi di sicurezza nati e per i quali sono state creati appositi comportamenti.

Insomma, le cose sono cambiate drasticamente.

Apple sta facendo di tutti per aiutarci. Con il tool di sviluppo XCode e con tutte le API che introduce puntualmente ad ogni release.

Nonostante tutto lo sviluppo si è complicato, ci sono maggiori dettagli da non sottovalutare assolutamente.

  • La richiesta delle autorizzazioni per:
    • Location
    • Motion
    • Calendario
    • Promemoria
    • Notifications (push e local)
    • Foto
    • Contatti
    • Bluetooth
    • Microfono
    • HealthKit
    • HomeKit
  • L’uso dei social interni come:
    • Facebook
    • Twitter
    • Flickr
    • Vimeo
  • La scelta se utilizzare il framework di iOS per Facebook o l’SDK di Facebook stesso.
  • L’utilizzo di SchemeURL.
  • L’uso di Launch images adeguate per supportare tutti i device.
  • L’uso di Size Classes per supportare i device con schermi differenti.
  • L’implementazione di Welcome views per la spiegazione e l’attivazione dei servizi da autorizzare.

Questi sono solo alcuni dei punti da dover tenere di conto. Poi ci sono tutte quelle sfumature legate alle UI/UX (User Interface/User Experience) come l’utilizzo di interfacce proprietarie.

Dopo di che c’è da tenere conto del nuovo sistema di transizione (TransitionCoordinator) delle view. E’ vero che adesso possiamo personalizzare ogni genere di animazione ma è altrettanto vero che questo tipo di ingegnerizzazione tende a complicare e rendere difficile lo sviluppo e la futura manutenzione.

Poi c’è la parte di test e debug. Il simulatore di iOS è uno strumento davvero completo, ma alcune funzionalità necessitano di test sul device. Ad esempio tutto ciò che riguarda la fotocamera, il GPS e il Motion non sono pienamente o per niente (dipende dai casi) supportati dal simulatore e quindi è necessario avere vari dispositivi per testare l’app.

Ma non solo, infatti può capitare di avere un comportamento sul simulatore e ritrovarsi con un comportamento differente sul device, per questo è necessario avere sempre a portata di mano qualche device di test.

Di cose da tenere in considerazione ce ne sono davvero molte, questo è solo l’1%.

Quindi posso affermare che oggi è molto più complesso e richiede molto più tempo sviluppare un’app per iOS che nel 2008.
La forza sta sicuramente nell’avere tanta esperienza così da riuscire a valutare velocemente tutti i problemi. Ed ovviamente una base di codice riutilizzabile :)

Buon lavoro a tutti!

E se Apple lavorasse ad un visore?

E se anche Apple stesse lavorando a qualcosa tipo Oculus Rift?

Sarebbe un wearable product, e avrebbe tutta la tecnologia per farlo, compresi gli schermi..
Del resto tutti si stanno buttando su questa tecnologia, Facebook ha acquistato Oculus Rift, Microsoft sta lavorando (sembra) ad un visore, Sony ha presentato Project Morpheus.. Insomma, sappiamo bene che sarà la tecnologia del futuro ed è ovvio che tutti ci si butteranno a capofitto.. ma Apple potrebbe avere delle marce in più.. Chi vivrà vedrà!

oh! se dov’esse essere così voglio lo scoop! :)