About the Author

L’autore di questo Blog personale è Dimitri Giani, cioè io :)

Sono nato a Pisa e vivo in un piccolo paese chiamato Calci, sempre nella provincia di Pisa.
Ho il diploma delle scuole medie e un bel po’ di esperienza alle spalle.

La mia principale passione sono i computer, poi viene la tecnologia, dopo viene il design, il Cinema, l’Hip Hop, il Breakin’ e moltissime altre cose.
Sono un Figlio di Dio (Dio di Abramo e d’Isacco).

Sono Software Engineer in Ovolab (ovolab.com) e mi occupo di sviluppo Applicazioni per iPhone/iPod/iPad. In parole povere creo quelle applicazioni che molti di voi usano nei telefoni di Apple.
Nel mio passato sono stato Web Designer, ho avuto 2 ditte individuali, grafico, metalmeccanico e falegname. (e vi risparmio le altre cosette)

Non ho fatto scuole superiori né università, quindi non posso mostrare come molti alcun pezzo di carta e mi spiace molto, perché so che è una mancanza.
In alternativa vi racconto il mio percorso, sperando che apprezziate i miei sforzi.

Prima però, qualche link.

Come dicevo, ho fatto la terza media. Era il 1993 ed alcuni miei compagni di scuola andavano già al lavoro, avevano la loro paghetta e potevano permettersi il motorino e tante altre cose.
Io provengo da una bellissima famiglia, ma non certo ricca e potevo scegliere di continuare a studiare (con tutti gli sforzi dei miei per mantenermi) o smettere, per sempre, e quindi andare a lavorare come mio fratello.
Al tempo ero, come oggi, appassionatissimo di computer. Avevo un Commodore 64 e un Amiga 600. Stavo tutto il giorno davanti al computer a giocare, studiare, cercare di capire come funzionavano, provare a disegnarci e altre cose. Non conoscevo nessuno che lavorasse con i computer e quel poco che sapevo era frutto di tante sudate e qualche lettura in quelle pochissime riviste esistenti del settore.
I miei compagni di classe (specialmente le compagne) mi chiamavano “il fissato dei computer“.
E quindi spesso sentivo: “Ecco il fissato dei computer!” ed anche: “..tanto lui è fissato con i computer!”. Per fortuna non mi davano tanto fastidio ed ho continuato per la mia strada.

Quindi ho deciso di iniziare a lavorare, volevo il motorino! E poi dicevo sempre: che mi interessa studiare la storia o la geografia quando io voglio solo programmare un computer!
Mai scelta fu più errata! :)

Comunque, dopo 1 anno di disoccupazione, mi assunsero nella falegnameria dove lavorava mio fratello (avevo 15 anni circa). Qua ho patito le cosiddette pene dell’inferno.
L’ambiente era assurdo, non potevo andare in bagno che mi contavano le volte che la facevo. Poi, persone vicine alla pensione che non facevano altro che urlarti e comandarti come se fossi uno schiavo. Non potevi sbagliare, non ne avevi diritto ed ogni volta che accadeva ti facevano una partaccia tanto brutta che ogni volta mi mettevo a piangere, o almeno i primi tempi.
La parte più assurda era il venerdì, giorno di pulizie. Finiva il tutto che dovevo entrare dentro il cassone di un Ape Piaggio (con le pareti alte), dove dentro c’erano trucioli e rimasugli dei macchinari, e dovevo cercare di pressare con i piedi e tutto il corpo per farcene entrare di più.
Tornavo a casa che nelle mutande avevo di tutto. E quanto ho pianto e rimpianto di non aver continuato a studiare, ma era troppo tardi ed ero troppo orgoglioso per ammettere di aver sbagliato.

Ovviamente lo stipendio era da miseri. Per i primi 5 mesi mi dettero una busta paga ed un assegno di 500 mila lire, dove 300 di queste dovevo pure portarle indietro. Poi con il tempo arrivai a 800 mila lire al mese (quasi 1 anno mi pare).
Si, si chiamava estorsione o tangente, ma se volevo lavorare era così. E non si trovava lavoro se non avevi studiato ed io avevo bisogno di lavorare.

Durante questo periodo cercavo di studiare a casa quanto potevo, programmazione, design, grafica.. cercavo di apprendere da qualsiasi rivista, intervista o altro che fosse del settore. E sognavo di lavorare in una software house e sviluppare videogames.

Quando mi licenziai (2 anni di falegnameria) andai dal sindacato che, ovviamente, mi disse che potevo farci poco. Vabbe, esperienza! dissi io..

Uscito da questo ambiente, andai per un mese dentro un’altra falegnameria, ma non mi piaceva proprio il lavoro, ero rimasto sdubbiato dal settore e dalle persone..

Quindi dopo alcuni mesi trovai lavoro come metalmeccaino. Qui la paga non era male, ma l’ambiente ugualmente assurdo.
Solita storia per il bagno, in fabbrica non hai il diritto di andare in bagno, se non per il numero di volte che interessa al capo officina. Persona assolutamente assurda e completamente devota al datore di lavoro che non perde un attimo per farti delle parti assurde ad ogni errore o per ogni volta che ti riposi 1 minuto, perché sai, in fabbrica d’estate ci sono 40 gradi.. No, non puoi, devi lavorare come una macchina, pensa richiamo in ufficio dove ti dicono che se non hai voglia di lavorare puoi andare via.

Anche qua esperienze brutte, persone che cercano di montarti sopra, farti prendere colpe al loro posto ed altro.. In certi posti, se non sei sveglio, ti fanno fare la parte del capro espiatorio, sempre. Bisogna sempre stare attenti, cercare di non farti montare con i piedi in testa.. e quante litigate e richiami in ufficio per far valere i propri diritti..

Facevo parte dell’Amiga Group Italia.
Organizzavamo il Pianeta Amiga ad Empoli ed ero standista nel settore tecnico. Portavo il computer e spiegavo alle persone come funzionavano, cosa si poteva fare, come si riparavano ed altre cosette.

Internet era arrivato da poco e mi buttai ad imparare l’HTML e a farmi un po’ di grafica. Al tempo non c’erano programmi per sviluppare, tutto a mano.. che bellezza!

Mi ero anche iscritto ad un corso di aerografia.. avevo fatto pure dei bei lavoretti.. La grafica e il design erano altre passioni che coltivavo.
Mentre tutti i miei amici andavano a fare feste, ubriacarsi e ballare, avevano le storie delle superiori, fidanzate ed altro, io stavo in casa e studiavo, apprendevo. C, HTML, scripts vari, design, grafica e tutto quello che potevo fare con il computer.
Non che non uscivo o non avevo la ragazza. Però ero diverso dagli altri.. parecchio ;)

Dopo 3 anni e pochi mesi di lavoro come metalmeccanico entro in crisi e decido di licenziarmi. Troppo stress in quell’azienda, e poi io desideravo davvero lavorare con i computer. Avevo ormai 19 anni, e mi sentivo perso. Dicevo sempre: ho più di 18 anni e ancora non ho mai lavorato con i computer, non potrò mai fare niente nella mia vita.. dovrò fare un lavoro che non mi piace per tutta la vita e essere ridotto a stare in casa a giocare e basta con il computer!

Ricordo ancora i miei discorsi in fabbrica ad un compagno di lavoro: “…eh, quando mi verrai a trovare nel mio ufficio! allora mi crederai! io me ne andrò da qui e farò il programmatore!” ero proprio convinto :D

Comunque, detto fatto, licenziato e senza lavoro, ma almeno più sereno.

Mi misi alla ricerca di un lavoro in un negozio di computer o simili, cavolo dicevo, anche a pulire! Ma almeno ci sono dentro!!

Dopo mesi, trovai un negozio che stava aprendo una nuova sede e aveva bisogno di qualcuno che sapesse fare lavori di grafica e sapesse montare i computer. Ero io!

Dopo un mesetto di contatti, mi iniziarono a far lavorare, al nero.. Facevo biglietti da visita, volantini, menu etc.. ed in più montavo computer.
Ero felicissimo.. ma preoccupato, perché non mi pagavano.. ma almeno stavo iniziando..

Dopo 6 mesi (non pagati..) un mio vecchio amico che lavorava in uno dei più importanti negozi di computer di Pisa mi disse che cercavano personale, mi sono presentato e mi hanno assunto!

Cavolo, un sogno! Io, assunto in un negozio di computer (e per di più importante!) come tecnico addetto all’assemblaggio!! (poi diventato responsabile, dopo) Wow! Incredibile!

Qua ho imparato tantissime cose. Ho avuto la fortuna di conoscere persone che valgono e davvero competenti e mi hanno trasmesso tantissimo.
Altri 3 anni qua, poi, purtroppo ci sono stati problemi aziendali ed hanno iniziato a licenziarsi tutti ed alla fine pure io sono venuto via.

Cavolo, c’ero di nuovo! E ora!? Bè, l’esperienza c’era però, adesso avevo imparato tantissimo e se riuscivo a fare quel lavoro da solo dentro un negozio, potevo farlo anche da solo per una mia ditta.

Così aprii una ditta individuale e iniziai a fare il tecnico a domicilio. Nasceva dimix.it!!!

Ero contento perché iniziavo ad avere un po’ di clienti e le cose le facevo davvero bene, anche se mi stressavo tantissimo.. il mio carattere mi porta ad essere buono e le aziende e i clienti si approfittavano di me (specialmente per i prezzi)..
Dovevo quindi riuscire a modificare il mio core-business in modo da avere meno contatti con i clienti (che si approfittavano).
Iniziai quindi a pensare ad Internet, ai siti web e decisi di portare avanti quest’altra parte di me che voleva programmare.
Avevo già un po’ di esperienza nel fare siti e quindi lo inclusi tra tutte le cose che facevo con la ditta.

Ma poi arrivano le tasse da pagare, l’INPS che non rivedrò mai.. perché allo Stato Italiano non gli interessa quanto guadagni, se hai lavoro o meno. Le tasse le vuole e sono parecchio care, più di quello che realmente possiedi. La soluzione era chiudere. Perché non ero certo ricco, ero un ragazzo con tanta passione e voglia di lavorare ma senza soldi.

E’ andata male! Ma ho continuato con i siti, ho studiato e imparato ancora.. nel frattempo me la cavavo col lavoretti extra..
Passano i mesi e molti colloqui, uno dei tanti, una Web Agency di Pisa, finisce in modo positivo e vengo assunto.

Ecco, qua mi sono reso conto che non sapevo fare niente del settore! :D

Ma dovevo imparare, allora sono stato attento a tutto quello che vedevo e sentivo. Guardavo i programmatori cosa facevano, guardavo i grafici. Stavo attento alle riunioni ed ai brief.
Avevo già studiato il C come base di programmazione e il PHP lo conoscevo un po’, avevo un’infarinatura di Database.. mi è bastato poco per apprendere e dopo un anno riuscivo a programmare in PHP, MySQL, a realizzare siti in HTML e CSS in modo autonomo. Non solo, ero andato avanti e avevo appreso i nuovi metodi di programmazione (grazie Zeldman!) e iniziato a scrivere codice XHTML/CSS standard ed avanzato, iniziato ad usare Javascript in modo corretto e molte altre cose che per il tempo erano davvero l’avanguardia.

Ma in quella Web Agency non mi volevano ascoltare. Dobbiamo usare le Tabelle! dicevano. E mi sentivo chiuso, non potevo apprendere più, non potevo crescere ed inoltre lo stipendio era da miseri con contratto insicuro.. dovevo fare un’altra volta il solito passo.

Mi son licenziato ed ho aperto un’altra ditta individuale. Dimitri Giani – Realizzazione Siti Web.
Da qui la storia è recente. Ho lavorato per aziende importanti, ho fatto parte di Actionscript.it dove ho conosciuto persone importanti e capaci del settore, ho imparato a programmare in Actionscript 2.0 e per dispositivi mobile.
Mi sono formato come programmatore web e Web Designer. Ho realizzato applicazioni web, e-commerce, gestionali, social network in stile Facebook (chi si ricorda di hiphopevents.it?)

Ho conosciuto i miei ex-colleghi (ora Amici con la A maiuscola ;)) Marcel Gordon e Emanuele Bolondi ed insieme abbiamo aperto un ufficio (prima iConnect e poi Jibo). Con loro sono stato benissimo ed ho appreso molte conoscenze tecniche.

Poi l’arrivo di iPhone. Avevo già programmato per OSX in passato (e certo, non potevo non farlo :D), applicazioni personali, niente di commerciale e dissi: perché non iniziare con iPhone? Potrebbe diventare un nuovo ramo della mia azienda!
Credevo molto nel dispositivo e lo vedevo come una possibile nuova svolta. Non che non stessi bene, assolutamente, ma sono troppo appassionato per non interessarmi a certe cose :-P

Quindi ho iniziato a sviluppare qualche applicazione, poi un’intervista su Wired, un incontro a Telecom Italia con tutti gli sviluppatori iPhone Italiani ed una collaborazione.
Adesso sono dipendente di Ovolab e pure qui ho conosciuto bellissime persone capaci e sto apprendendo moltissimo.

Ecco la mia vita in una pagina di un Blog. ;)

Sono un autodidatta.
Mi mancano moltissime cose, sia culturalmente che a livello professionale. Non sono certo un Dottore o un Professore. Non sono stato formato in una università, ma ho cercato in tutti i modi di compensare. Non so se ci sono riuscito, probabilmente no, ma così è.

Dimitri