Quale Hosting Scegliere? – Parte 1

La scelta dell’hosting è sicuramente una parte fondamentale per un web developer.

L’hosting deve essere sicuro, affidabile ed avere dei requisiti che rispecchiano le necessità del cliente ma anche le necessità dello sviluppatore.

Per sviluppare infatti applicazioni o siti complessi che fanno uso massiccio di tecnologie Server-Side, ci dobbiamo affidare a soluzioni hosting di alto livello.

Io personalmente mi sono affidato a MediaTemple.

MediaTemple infatti offre una serie di servizi ad alto livello. Il mio server ad esempio è un Grid Server ed offre alte prestazioni ed alta qualità.

Un’altro punto da tenere in mente è l’assistenza. Infatti capita molto spesso di dover fare manutenzione al server, backup, aggiornamenti dei software, del webmail ed altro ancora.

Se non abbiamo le competenze giuste, non possiamo mantenere un nostro server in Housing e quindi dobbiamo affidarci a Terze Parti che offrano servizi adeguati.

Le tencologie della quale necessito per lo sviluppo di siti web o applicazioni sono:

  • Server basato su sistema operative *nix (Linux, Unix, etc.) – non Windows
  • minimo di 100Mb di spazio disco a disposizione
  • acceso FTP allo spazio di hosting
  • possibilità di salvare files fuori della root del sito (webdoc root)
  • accesso tramite SSH al server
  • Apache web server
    • .htaccess disponibili in tutte le cartelle del sito (AllowOverride All)
    • mod_rewrite abilitato (RewriteEngine, RewriteBase, RewriteCond, RewriteRule)
    • mod_alias abilitato (Redirect, RedirectMatch, RedirectPermanent)
    • mod_mime abilitato (AddType)
    • mod_dir abilitato (DirectoryIndex)
    • mod_autoindex abilitato
    • mod_negotiation abilitato
  • PHP 5.0 superiore con l’estensione gettext abilitato
  • MySQL Server 4.1 o superiore
  • 1 database MySQL (nessuna restrizione sulle dimensioni del database)
  • phpMyAdmin o equivalente

Questi requisiti sono assolutamente necessari per lo sviluppo di siti e applicazioni web di ultima generazione.

Oltre a questi, come ho detto prima, necessito di assistenza 24/7 sul mio server e di aggiornamenti costanti dei software installati sullo stesso per non incontrare bugs che possono compromettere il funzionamento dello stesso.

Come potete vedere quindi la scelta dell’hosting è un punto fondamentale del nostro lavoro. Anche per questo motivo non posso offrire hosting a basso costo ai miei clienti e sinceramente non li consiglio neanche.

Altri punti fondamentali sono, la connettività, la banda a disposizione. Ma ne parleremo nella prossima puntata.

Come creare un div con auto-clear

Uno dei problemi che troviamo quando andiamo ad utilizzare degli elementi in Float è quello di avere successivamente il contenitore senza altezza predefinita e quindi avere un layout semi-spaccato.

Un esempio classico è un box con sfondo e al suo interno due elementi in float. Il box risulterà alto pochi pixel invece di racchiudere gli elementi al suo interno.

Per ovviare a questo problema una tecnica era quella di usare un <div>, o uno <span> o addirittura un <br /> con una classe che conteneva la regola:

clear: both;

Il risultato era ottimo, ma diciamoci la verità, il markup lo rovinava e ci trovavamo degli elementi in più che proprio ci stavano male.

Adesso (anche se in verità, da un bel po’) si può usare solo una classe CSS da assegnare al contenitore, che contenga queste regole:

.clear:after {
clear : both;
display : block;
content : “.”;
height : 0;
visibility : hidden;
}
.clear {display:inline-block;}
.clear {display:block;}
* html .clear {height: 1%;}

Ma che cosa fa?
Seplicemente indicano di aggiungere un carattere ‘.’ (il punto) alla fine dell’elemento, con altezza 0 pixel poi lo nasconde e cancella il float (clear: both).
Crea quindi via CSS quell’elemento in più che tanto dava noia prima al markup.
Le altre regole sono dei fix per i browser poco compatibili.

Di seguito un’esempio dell’html:

<div style=”background: #ccc” class=”clear”>
<div style=”float: left; padding: 5px”>
Sinistra
</div>
<div style=”float: right; padding: 5px”>
Destra
</div>
</div>

Quanto e quando fa bene usare Javascript?

Nell’ultimo anno si è visto crescere l’utilizzo di Javascript in modo smisurato, un po’ grazie a framework come Mootools o JQuery che rendono la creazione di effetti e funzionalità veramente semplice e un po’ grazie alla moda venuta fuori chiamata Web2.0.

Ma creare siti interamente in Javascript o con molto uso di questa tecnologia non sempre porta ad ottimi risultati.

In ufficio, un mio collega, ha un portatile di un po di anni, non è vecchio ma neanche nuovissimo. All’interno ha un Pentium 4 a 3Ghz e 1.5 giga di ram, Windows XP e poc’altra robetta installata.
Da almeno 6 mesi, quando naviga, deve disabilitare (la maggior parte delle volte) il javascript nel suo browser. Perchè? Siti troppo pesanti.

Molti fanno un uso spropositato di JS e il computer ne risente molto, tanto da rallentare e a volte chiudere inaspettatamente i browsers.

Qui però nascono due tipi di problemi:

  1. Come abbiamo detto prima i siti sono troppo pensanti e il computer non riesce a processare tutti i dati in modo corretto e snello. La soluzione è cambiare sito o disabilitare momentaneamente il javascript. Quest’ultima soluzione però porta al secondo problema.
  2. Se si disabilita il javascript, nell’80% dei casi il sito smette di funzionare. Questo perchè molto spesso rendiamo il sistema troppo dipendente dal javascript.

La soluzione al primo problema è veramente semplice. Limitarsi.
Come succede per Flash, così dobbiamo fare per JS. Il suo utilizzo deve limitarsi allo stretto necessario. Troppe transizioni, opacità, controlli, fanno rallentare il computer ed a volte diventa davvero inutilizzabile.

Quindi, un uso smodato di JS è assolutamente sconsigliato. Può sembrare ovvio, ma spesso ci passiamo sopra pur di avere un’effetto carino sul sito.

La soluzione al secondo problema invece è sicuramente più complessa (in alcuni casi). Si tratta di costruire tutte le funzionalità senza l’uso di Javascript, quindi a volte anche codice in più, e in una fase successiva creare le funzioni JS necessarie e farle sovrascrivere alle tradizionali.

Come ho detto prima il lavoro sarà probabilmente doppio ma come risultato avremo la massima compatibilità, anche con chi disabilita Javascript per navigare.

[Aggiornamento]
Per la serie, l’esperienza insegna, mi sono ritrovaro a sviluppare in modo molto massiccio delle sezioni XHTML/Javascript ed i test hanno confermato che troppo Javascript non portano a niente, ma anche molto HTML all’interno della stessa pagina uccide il browser. Specialmente se si utilizza Firefox 2 o Internet Explorer.

Questo fa capire ancora una volta che non possiamo usare Javascript in modo inappropriato. 

IoValgo.net un nuovo modo per farsi conoscere!

In Italia c’è un’atmosfera veramente grigia. I professionisti per primi e tutti gli altri per secondi, sono demoralizzati e demotivati ed ogni giorno è sempre peggiore.
Abbiamo grossi problemi a trovare lavoro e quando qualcuno ce la fa si ritrova sfruttato e malpagato..
Ma non voglio star qui a fare un’elenco di cosa va e cosa invece non va..
A me personalmente dispiace molto questa cosa, vorrei poter vedere un’Italia degna del suo nome e gli Italiani fieri di essere chiamati tali.

Per questo ho creato un progetto, ioValgo.net. Non è molto.. solo una valvola di sfogo (con le giuste moderazioni) dove poter scrivere quanto valiamo e perchè.

Quindi che aspettate! Scrivete il vostro Valore!

Questa Italia non Meritocratica

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