Farsi Realizzare un Sito Web

Oggi voglio avviare una nuova sezione, Guida al Cliente.
Qui potranno trovare i consigli tutti quelli che vogliono investire su internet ma non sanno da dove iniziare.

La domanda più comune è: Da chi mi faccio fare il sito?
Di professionisti ce ne sono molti e in verità ci sono molti che si spacciano per essi e non sempre è facile capire chi fa al nostro caso. Quando si valuta un freelance o un’agenzia che opera nel settore IT (Information Technology), dobbiamo rendere conto a vari fattori.

Il primo è quello di capire se l’azienda o il freelance (da ora fornitore di servizi) è o meno una realtà professionale. Questo si può valutare andando a controllare il loro sito web, accertandosi che abbiano un portfolio più o meno vasto e confermando i loro lavori (basta controllare che il sito esista). In secondo andandoli a trovare, senza impegno, nel loro ufficio, per vedere se il sito corrisponde a verità.

Possiamo anche fare una ricerca su Google per capire quanta popolarità ha questo fornitore di servizi su internet. Infatti, il mondo del web, è un mondo in cui i veri professionisti partecipano molto all’evoluzione di Internet, scrivendo su blog, forum, realizzando prodotti gratuiti etc.

Qualità del fornitore. Valutare la qualità di un progetto web, per chi non ha dimestichezza è un’impresa ardua se non impossibile. Possiamo fare un mix tra popolarità, vastità del portfolio e pacchetto clienti, ma non sempre basta. Una cosa che faccio spesso, è quella di andare a vedere i progetti di agenzie importanti e poi confrontarle con il portfolio del fornitore da me scelto. Qui si possono valutare fattori come la qualità delle idee, la qualità della realizzazione grafica e dell’abilità a realizzare tipologie di siti.

Contratto. Un professionista che si rispetti, tutela se stesso e il proprio cliente con un contratto. Pretenderlo è un diritto e imporlo è un dovere. Troppo spesso nel passato ci siamo trovati a pagare progetti e non vederli mai realizzati. Leggere quindi il contratto e controllare che esistano punti come: tempi di realizzazione, data inizio lavori, costo, modalità di pagamento.

Tutto nero su bianco. Un progetto web si realizza prima su carta e dopo sul computer. Come ho scritto nella Guida al Cliente, il primo passo da compiere per la creazione di un sito, è quella di realizzare il Design Document. Questo documento lo scrive il fornitore insieme al Cliente e contiene tutti i dati necessari per creare il sito:

  • I dettagli della grafica
  • Il tipo di contenuti
  • L’impaginazione dei contenuti
  • Lo scopo del sito
  • A quali obiettivi puntare
  • Come arrivare a questi obiettivi

Scrivere tutto questo è fondamentale per la giusta realizzazione del sito e per un sicuro successo dello stesso.
Quindi assicuriamoci che il nostro fornitore ne realizzi uno.

Coinvolgimento. Dobbiamo essere coinvolti nel progetto. Lo so che non abbiamo tempo per occuparci anche di questo, ma dobbiamo farlo. Un sito web è come un bambino, deve crescere con noi a nostra immagine e somiglianza, se lo tralasciamo, non ci darà ciò che vogliamo. Sembra strano, io a primo impatto direi: “ma come!? Io pago dei professionisti e loro devono farlo funzionare!” E’ vero, anche se in parte, e passiamo al punto successivo che spiega il perchè.

Consulenza. Ci sono due tipi di clienti, chi ha bisogno di una consulenza e chi non ne ha (o non ne vuol avere). La qualità di un fornitore di servizi la si nota anche dalla consulenza che da. Un professionista che si rispetti è in grado di gestire il progetto web da cima a fondo, è in grado di dare le giuste informazioni al cliente e di consigliarlo verso scelte corrette.
Se non riteniamo opportuno che il fornitore ci offra anche una consulenza del progetto, dobbiamo essere coinvolti nella realizzazione a tempo pieno.
Il contrario, se vogliamo una consulenza, dobbiamo impegnarci per dare le informazioni necessarie e poi fidarci e vedere il nostro prodotto nascere e crescere.

Non esageriamo con la diffidenza. Anche se non riteniamo opportuno avere una consulenza, è giusto capire che il fornitore ha una grande esperienza del settore IT e ogni sua indicazione è da prendere seriamente onde evitare spiacevoli risultati dopo la messa online del progetto. Troppo spesso ci imponiamo su alcuni fattori fondamentali nella creazione del sito ma non tutte queste nostre idee possono essere buone o funzionali, meglio quindi ascoltare sempre il professionista e seguirlo.

Marketing. Il Web è diventato il Media più seguito, superando anche la Televisione. Realizzare un Sito Web non vuol dire però essere visibili al 100% ed essere sicuri che tutti ci troveranno. Ci sono molti nostri concorrenti online e tutti lottano per arrivare primi. Un fornitore di rispetto lo sa e vi offrirà anche un servizio di Web Marketing. Non solo, ma non vi farà pagare soldi in più per l’Ottimizzazione del Sito Web, perchè questa parte è un punto fondamentale della realizzazione.

Questi sono i punti critici per la corretta valutazione di un’Agenzia Web o di Comunicazione o un Freelance. Sicuramente, dopo aver letto questa piccola guida, sarete cresciuti e saprete valutare meglio il vostro prossimo fornitore di servizi.

6 thoughts on “Farsi Realizzare un Sito Web

  1. Pingback: Guida per il cliente by Dimix | Italian webdesign

  2. Ciao,
    bella guida, ma, considerando il livello di competenza delle aziende in Veneto (il mio mercato di riferimento) dubito che arriveranno a leggare questa guida… dalle mie esperienze la situazione qui è decisamente avvilente!
    Bella guida comunque, mi sa che dovrei allegarla ai miei preventivi!

  3. Ciao,
    grazie per i complimenti.
    Anche qua la situazione non è messa molto bene.. i clienti non verrano mai qui a leggere questa guida probabilmente.
    L’idea è fare un PDF e darlo ai clienti insieme al preventivo. Che sicuramente non leggeranno.. per esperienza, l’unica parte del preventivo che guardano è la parte: Costi.

    Ma sono speranzoso, pian piano la situazione migliorerà ;)

  4. Ottima guida, e ottima l’dea di allegare una “guida al sito internet” per il cliente! Confermo anche io dalle mie parti la presenza di clienti, al primo approccio (ma anche al secondo) con internet, duri da “svezzare”.

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